Adesso mi trovo nel convitto, sto bene..
Qui siamo tutti o italiani o spagnoli, stanno tutti bene, hanno un lavoro sicuro, c'è gente che sta qui da tre anni oramai e parla perfettamente la lingua.
Quando stavo in ostello però, ho sentito un sacco di storie interessanti e ho passato intere serate ad ascoltare le storie degli altri abitanti dell' ostello.
la storia di Georg un bulgaro di 28 anni che sta qui a Londra da una settimana con in tasca 100 euro e che sono due giorni che dorme a scrocco nel divano della sala computer perchè non ha i soldi per pagarsi una notte. Non ha un lavoro e non può pagarsi l'affitto per un appartamento (qui ti chiedono ovunque una cauzione, dall' ostello agli appartamenti).
Zoe, una ragazza di Roma di 20 anni che è venuta qui senza sapere la differenza tra right and left. Ogni sera sta a piagne (come dice lei) perchè le manca la sorellina di 6 anni e che fino ad ora non era mai stata più di una settimana lontana da casa. E' venuta a Londra per migliorare l'inglese perchè suo padre le ha promesso che quando lo impara le trova lavoro all' aereoporto di Fiumicino.
Daniel, un ragazzo norvegese di 22 anni, aspirante cuoco che per 3 settimane lavorerà gratis come aiuto in cucina per imparare il mestiere da uno dei cuochi più famosi del mondo di cui non mi ricordo il nome.
Daniela, una ragazza tedesca di 26 anni venuta qui per diventare professoressa di tedesco alle scuole superiori.
Salvatore, di 28 anni , siciliano, ha girato mezzo mondo (new york, australia, thailandia, montecarlo, mosca, barcellona, parigi, miami, brasile) da quando ha 18 anni e fino all' estate scorsa erano quattro anni che non tornava in Italia, E' ritornato in Italia quest' estate per vedere la madre malata. Ed è stato un'intera serata a raccontare che i veri italiani sono gli italiani all' estero, e che tornando in Italia quest' estate si sentiva uno straniero.
Un fiume di parole, ognuno con la storia , ognuno con uno scopo, un sogno...
Chissà come saranno tra 1 anno o più tutte queste persone, se Zoe lavorerà o no all' aereoporto di Fiumicino o se Daniel sarà diventato uno chef famoso. L'ostello rappresenta una sorta di piccolo acquario dove tutti i piccoli pesci si preparano ad affrontare il mare aperto. Ci sarà chi dopo una settimana tornerà a casa chi dopo un mese o un anno perchè soffre di homesick o perchè non ce la fa più coi soldi.. Oppure chi diventerà uno degli chef più famosi al mondo o chi era già squalo nell' acquario e il mare rappresenta solamente un posto più grande dove trovare da mangiare (e questo sono io)
AH AH
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1 commento:
Lo Squalo era anche una macchina della Citroen.
Mi pare invece di ricordare di che giornata fa parte la foto di apertura del blog...ricordi fino ad una certa ora un po' confusi se devo essere sincero.
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